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Amadis (Claretie / Massenet)

Data

1922.4.1

Descrizione

Opera leggendaria in 4 atti rappresentata per la prima volta all’Opéra di Montecarlo il 1° aprile del 1922, dopo la morte del compositore. Basata su Amadis de Gaule di Garci Rodríguez de Montalvo (1508).

Testo

La storia si sviluppa in Armorica, dove i gemelli Amadis e Galaor – nati da un amore illecito – vengono separati all’età di quattro anni, quando viene loro legata al collo una pietra incisa da Merlin. Divenuti adulti, combattono entrambi per la stessa bella. Amadis ferisce Galaor, e troppo tardi si accorge della pietra simile alla sua. Mentre Galaor spira, benedice l’unione del fratello. Estrema opera postuma di Massenet, Amadis viene però avviata molto presto. La partitura per orchestra è completata nel 1890, ed il compositore narra nelle sue memorie di averla depositata nel 1891 nella cassaforte di un amico, dopo il fallimento del suo editore Hartmann. I primi rimaneggiamenti hanno luogo nel 1901 e nel 1902, quando il compositore lavora a Grisélidis e Le jongleur de Notre-Dame e si ritrova immerso in pieno Medioevo. Ma è nella primavera e nell’estate del 1910 che intraprende un’ultima ed ambiziosa revisione, destinando il ruolo eponimo non più a Jeanne Raunay, ma a Lucy Arbell. Le trasformazioni e la trascrizione in bella copia sono avviate a Parigi, proseguono a Saint-Aubin ed infine ad Égreville, che Massenet lascia alla fine del mese di agosto per essere ricoverato d’urgenza. Non vi sono fonti che stabiliscano la data in cui Massenet considera terminata l’opera. Resta il fatto che ventun anni di genesi, un poema che unisce il meraviglioso cristiano e il meraviglioso pagano, espedienti teatrali che coinvolgono la magia e richiedono ingegnosi effetti di scena fanno di Amadis una delle creazioni più ambiziose di Massenet. L’opera viene rappresentata per la prima volta il 1° aprile 1922 all’Opéra di Montecarlo, con Djéma Vécla (Amadis), Nelly Martyl (Floriane) et Paul Goffin (Galaor), sotto la direzione musicale di Léon Jehin.