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Ô mon bel inconnu (Guitry / Hahn)

Data

1933.10.12

Descrizione

Commedia musicale in tre atti andata in scena per la prima volta a Parigi, al Théâtre des Bouffes-Parisiens.

Testo

Il cappellaio Prosper Aubertin, insoddisfatto della monotonia della sua vita borghese, sogna avventure… extraconiugali. Ma, tra la risposte all’annuncio anonimo che ha fatto pubblicare in una posta del cuore, troverà, sconcertato, proposte provenienti dalla moglie, dalla figlia e dalla cameriera. Per portare allo scoperto i desideri di ciascuna di loro, le invita tutte in una villa nel sud della Francia. «È una tragedia borghese. Avrebbe potuto intitolarsi Conosci te stesso e finire molto male. Mentre la scrivevo in versi alessandrini per offrirla alla Comédie-Française, ci ho pensato su per una decina di minuti… e ne ho fatto una commedia», scriveva, scherzosamente, Sacha Guitry. Si tratta della sua seconda collaborazione nel campo della lirica con Reynaldo Hahn, dopo Mozart (1925). Il compositore godeva allora di meritata fama nei generi lirici leggeri: dopo Ciboulette (1923), conosce numerosi successi nei teatri parigini di second’ordine (Le Temps d’aimer, Une revue, Brummel), successi che Ô mon bel inconnu non smentisce. «Le Figaro» vi riconosce «l’eleganza del tono e la distinzione della forma» dello Hahn nel periodo tra le due guerre, identificando in lui il legittimo successore di André Messager. Ne è entusiasta anche «Le Ménestrel»: «La musica di Reynaldo Hahn si sposa col soggetto con una facilità e una sicurezza che hanno del miracoloso. Essa dimostra una distinzione, un tatto incomparabili, e al tempo stesso una verve che non esclude l’emozione. Si avvale di un’orchestrazione vivace, incisiva e insieme cristallina». Che altro si potrebbe aggiungere? Azzeccatissimo il cast della prima rappresentazione, con Jean Aquistapace nel ruolo del protagonista e Arletty a renderla ancor più piccante nel ruolo di Félicie.