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Retour d’Ulysse, Le (Montagne / Hervé)

Data

1862.8.21

Descrizione

Opéra bouffe in un atto rappresentata per la prima volta al Théâtre des Délassements-Comiques.

Testo

Vent’anni d’assenza sono tanti, e la pazienza di Penelope rischia di esaurirsi. Lo schiavo Albinus deve vegliare sulla virtù della sposa di Ulisse in assenza del padrone, ma il suo compito diventa assai arduo: le avances del pretendente Coqsigru si fanno sempre più incalzanti. Per spingere Penelope a capitolare, quest’ultimo arriva al punto di falsificare un documento che dimostrerebbe la morte del marito tanto atteso della donna. Tuttavia Ulisse ricompare e, travestito da maggiordomo, si occupa del servizio a tavola alla prima cena che sua moglie offre a Coqsigru. A questo punto vengono messi in atto tutti gli espedienti del teatro da boulevard. Come si sarà capito, siamo ben lontani dall’epopea omerica: marito travestito, amante in fuga, donna che si concede, servitore defenestrato, equivoci... Due anni prima della Belle Hélène di Offenbach, Montagne e Hervé ricorrono già ai grandi testi della letteratura greca antica per rappresentare i costumi del loro tempo, con un pronunciato gusto per l’assurdo. La stampa dell’epoca testimonia l’ilarità degli spettatori, rapiti dalla recitazione di Couderc (Ulysse), Mercier (Albinus), Grivot (Coqsigru) e Mlle Jullien. Quest’ultima è molto apprezzata: “Successo di una bella donna anzitutto, ma anche successo della cantante”. Questa distinzione tra attori comici e attrice affascinante sembra d’altronde sottolineata dal trattamento musicale: “Comica, allegra e divertente per i ruoli maschili, [la partitura di Hervé] assume un tono e un carattere più serio nei brani cantati da Penelope” (“Revue bibliographique”, 31 agosto 1862). In cartellone molto spesso nel corso degli anni 1862 e 1863, Le Retour d’Ulysse sembra che da allora non sia più stato ripreso.