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BONIS, Mel (1858-1937)

Marie-Hélène Bonis nasce in una famiglia piccolo-borghese parigina (il padre è operaio specializzato) che si mostra immediatamente ostile alle sue ambizioni musicali. Se l’apprendimento del pianoforte rientra infatti nell’educazione delle giovani del suo ceto sociale, la volontà della giovane di proseguire gli studi musicali non corrisponde ai canoni dell’epoca. A vent’anni Mel riesce nondimeno a incontrare César Franck e a entrare al Conservatorio di Parigi. Inizialmente privatista, nel 1878 viene ammessa alla classe di accompagnamento, dov’è compagna di corso di Claude Debussy. Qui incontra anche un altro allievo che diventerà l’amore della sua vita: il cantante Amédée-Landély Hettich. La domanda di matrimonio da parte di quest’ultimo (1881) scatena le ire della famiglia: Marie-Hélène deve allora abbandonare il Conservatorio ed è costretta, contro la sua volontà, a sposare l’industriale Albert Domange. Da questa unione nasceranno tre figli, ma la compositrice rimarrà legata a Hettich, da cui nel 1899 avrà una figlia. La sua produzione musicale, per la quale adotta lo pseudonimo “Mel”, ha inizio durante gli anni di Conservatorio ma diventa regolare soltanto nei primi anni anni del Novecento. Nota soprattutto per le opere pianistiche a due o a quattro mani, Mel Bonis è autrice anche di numerosi pezzi per organo o armonium, di una ventina di mélodies, di cori, di mottetti, di cantici e di bellissime opere cameristiche (in particolare due quartetti con pianoforte scritti nel 1905 e nel 1923) che si distinguono per la loro libertà formale e la raffinatezza dell’armonia.