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ONSLOW, George (1784-1853)

Maestro della musica da camera, considerato in vita il “Beethoven francese”, George Onslow è uno dei grandi nomi del romanticismo francese. Nato a Clermont-Ferrand, compie gli studi musicali ad Amburgo dove segue i corsi di pianoforte di Dussek. Sarebbe stato l’ascolto dell’ouverture di Stratonice di Méhul (1801) a far nascere in lui una vocazione di compositore che lo riporterà a Parigi. Qui egli pubblica i suoi primi numeri d’opera (presso Pleyel), segue l’insegnamento di Reicha al Conservatorio e, a riprova del suo interesse nei confronti della musica per archi, apprende il violoncello. Grazie alla promozione che ne fanno Baillot e i fratelli Dancla nei loro concerti di musica da camera, i quartetti e i quintetti per archi di Onslow incontrano rapidamente una certa fama nella capitale e successivamente in tutta Europa. Viene sottolineata l’originalità di composizioni così difficili da eseguire e Berlioz considera l’artista addirittura “uno dei più grandi armonisti dell’epoca”. Alla pletorica produzione per archi di Onslow si devono aggiungere vari trii e sonate per pianoforte, tre opere e quattro sinfonie; il Quintetto “Il proiettile” (op. 38), scritto durante la convalescenza di un incidente di caccia, è probabilmente la sua opera più nota. Il fatto che questo compositore di respiro europeo non si sia mai trasferito a Parigi è sufficientemente insolito da essere degno di nota. Onslow divide infatti la propria esistenza tra la capitale e la città natale, dove si occupa di rendere più vivace la vita musicale: membro dell’Académie de musique de Clermont-Ferrand, egli sarà anche presidente della Société philharmonique.