Home / Temi / La musica corale nell’Ottocento

Stampare il contenuto della pagina

La musica corale nell’Ottocento

Nel corso dell’Ottocento sono all’opera varie dinamiche volte a dare nuovo slancio alla musica corale. L’arte lirica francese, in ogni sua forma, propone al pubblico numerosi cori che, a seconda del successo sulla scena, vengono ad affiancarsi ai programmi dei concerti. In parallelo, i diversi movimenti di riabilitazione della musica religiosa in Francia si fondano più specificamente su un repertorio corale ispirato, in funzione delle correnti, dalla spettacolarità dell’arte lirica, o dall’austerità di un ritorno alle tradizioni antiche. Queste correnti estetiche entrano in risonanza con un capovolgimento delle pratiche artistiche francesi: la politica di democratizzazione della musica prende avvio dalla composizione di masse corali. Dai grandi assembramenti rivoluzionari agli orphéons(cori maschili generalmente composti da operai e artigiani che fioriscono durante il Secondo Impero), la musica per coro assume una colorazione politica: occupa “in maniera sana” le popolazioni giudicate pericolose e raccoglie i francesi sotto l’egida dell’armonia.