BRU ZANE MEDIABASE
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ADAM, Jean-Louis (1758-1848)

Originario del Basso Reno, Jean-Louis Adam impara a suonare il clavicembalo con un familiare, quindi con un certo Hepp prima di diventare allievo di Johann Friedrich Edelmann. Come autodidatta studia anche violino, arpa e composizione. Non appena giunto a Parigi, all’età di 17 anni, Adam fa eseguire due sinfonie concertanti al Concert spirituel. Nel 1797 diventa professore di pianoforte al Conservatorio, dove insegnerà fino al 1842, quando si ritirerà in pensione all’età di 84 anni pur rimanendo nel consiglio di docenza dell’istituto fino alla morte nel 1848. Tra i suoi allievi figurano Friedrich Kalkbrenner e Louis-Ferdinand Hérold. Adam è inoltre responsabile, nelle sale di Érard, di una classe destinata “alla gente del mondo”. Autore di una sinfonia, due sinfonie concertanti, pagine di musica da camera e pezzi vocali, dedica la propria produzione soprattutto alle opere per tastiera. Grazie alla propria longevità Adam è testimone e attore della trasformazione della scrittura per clavicembalo, sul quale egli stesso si è formato, in quella per pianoforte. Questa evoluzione è perfettamente visibile nella sua decina di sonate, ciascuna delle quali richiede uno strumento sempre più ampio e dotato alla fine di un pedale. Adam è autore nel 1798 (con Lachnith) di una Méthode ou principe général du doigté pour le forte-piano ma deve la propria fama alla Méthode de piano del 1804, tradotta in italiano e in tedesco. Fétis ci segnala Adam come “uno tra i più insigni docenti del proprio strumento”. Più in generale egli è una delle personalità fondamentali della scuola pianistica francese, a cui i sono debitori i musicisti romantici. Il compositore Adolphe Adam è suo figlio.